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I tamburini Emma Magini.
I festeggiamenti dopo la vittoria.
I comuni presso Santa Maria in Via.
Il banchetto rinascimentale.
La Città Ducale di Camerino.
I disegni sul percorso della Corsa.
I Corridori alla partenza.
Il falò dinanzi la Basilica di S. Venanzio Patrono.
I Popolani.
I Tamburini in Piazza Cavour.
Duca e Duchessa.
Bandiere di fronte al Duomo.
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La "Militia Bartholomei" intorno a Duca e Duchessa.

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Terziere di Muralto

Terziero di muralto

Un fascio di spighe dorate su campo azzurro come stemma e gli stendardi biancoazzurri
profilati di giallo sono il biglietto di presentazione del terziero di Muralto. Il terziero occupa la parte sud e l’estremità ovest della città all’interno del perimetro delle antiche mura cittadine. Il nome di Muralto (muro alto) trae origine dalla rupe fortificata a difesa della città sulla quale, nel corso del suo breve dominio (1502-1503), il duca Cesare Borgia, più noto come “Il Valentino”, edificò la sua rocca a controllo ed “offesa” del turbolento comune, inglobando vari edifici tra cui il preesistente convento di San Pietro in Muralto.
Cuore del borgo è la chiesa di Santa Maria in Via (XVII sec.), in origine solo una cappellina molto cara a tutta la popolazione, che ospita una miracolosa immagine della Vergine. Accanto alla chiesa sorgevano due complessi monastici, di Santa Elisabetta e di San Salvatore, che oggi ospitano nei locali seminterrati la taverna del terziero. Il territorio del terziero non era ristretto alla sola area urbana, ma comprendeva anche un’ampia porzione di contado fino alle lontane Ussita e Castel Sant’Angelo sul Nera. Da documenti di archivio risultano far parte del terziero di Muralto 15 castelli, 19 ville e la Rocca di Beldiletto. Questa la storia più remota. Oggi le cose sono in continua evoluzione e vorrei ringraziare tutti, a qualsiasi titolo abbiano concorso al raggiungimento dell’importante traguardo dei 30 anni di attività del terziero e userò il verbo “correre” in quanto mi sembra il più opportuno visto che il nostro terziero va di corsa anche quando, sembra, non essercene bisogno. Il primo grazie, non me ne vogliano gli altri, è doverosamente rivolto a coloro che hanno tenuto in alto i nostri colori gareggiando; è solo merito loro se noi oggi siamo il “Terziero di Muralto”, ed è grazie a loro, se accettando la sfida 30 anni fa, hanno contribuito a mettere in moto la più grande manifestazione che a tutt’oggi animi Camerino. Un grazie particolare va a quanti, purtroppo, non sono più tra noi. Il loro ricordo è sempre vivo fra i muraltini. Un nome su tutti: Nanni Grifantini, anima e cuore di Muralto.
Un grazie speciale lo vorrei spendere per gli atleti, senza di loro la Corsa alla Spada e Palio perderebbe di ogni significato. E’ con le privazioni e la costanza negli allenamenti che li vede impegnati per molti mesi all’anno che riescono ad essere competitivi. La contropartita che ricevono è solo il sapere di avere alle spalle gente che li supporta, che su di loro riversa tutte le aspettative sportive della manifestazione. Ben poca cosa al confronto di ciò che riescono a dare a tutti noi. Grazie ragazzi per quello che avete fatto fino ad oggi e per quello che otterrete in futuro, qualunque siano i risultati. Sappiamo che vi siete espressi al massimo delle vostre possibilità, il marchio di fabbrica che caratterizza tutti noi di Muralto in qualsiasi cosa siamo impegnati. Un particolare grazie lo vorrei indirizzare a coloro che mi hanno preceduto in questo ruolo di capo-terziero, un incarico che richiede anche qualche piccolo sacrificio, ma, garantisco, concede anche molte soddisfazioni: Enrica Rocchegiani, colei che ha rotto il ghiaccio e che si è messa in gioco quando nessuno credeva negli sviluppi che la manifestazione ha avuto. E’ con lei che siamo “nati”.
Fu seguita da Arturo Grifantini (Nanni) che guidò il terziero per 3 anni dal 1983 al 1985. Sotto la sua regia è arrivata, nel 1984, la prima spada per opera di Roberto Scalla. Gli anni 1986-1987 furono appannaggio degli Scalla: Daniele dietro la scrivania, Roberto, suo figlio, sulla strada a rincorrere una spada che fece sua per altre due volte. Venanzo Valentini guidò il terziero dal 1988 al 1989. Furono anni di transizione caratterizzati dalla continua ricerca di atleti in grado di aggiudicarsi la spada e soprattutto di riportare un successo di squadra (palio) che sembrava non potersi mai tingere dei colori biancoazzurri. Dal 1990 al 1995, Sandro Santacchi continuò l’affannosa ricerca della conquista del palio, in parte alleviata dall’arrivo di altre due spade nel 1990 e nel 1992 sempre per opera di Roberto Scalla.
Ciò che caratterizzò questo periodo e che ancora oggi rappresenta il vanto di tutti noi, furono i lavori che hanno portato a “scoprire” i locali che ospitano l’attuale taverna “L’Armigero”. Era il 1991 quando alcuni (molti) volenterosi iniziarono un’opera immane per vedere cosa celasse quella montagna di terra sotto l’Istituto Magistrale. Qualche mese più tardi e settanta camion di terra asportati portarono alla luce antichi locali in pietra e cotto con soffitto a volta risalenti al XV secolo che facevano parte del convento di San Salvatore. Al termine dei suoi tre mandati consecutivi Santacchi lasciò l’eredità a Nazzareno Micucci (in carica dal 1996 al 1999) e finalmente… il sogno di vedere un palio albergare
dentro la taverna di Muralto si avvera: "26 maggio 1996 la data fatidica.” Al primo palio ne seguiranno consecutivamente altri due che faranno riconciliare l’intero terziero con la sfortuna che sembrava aver avuto la meglio su ogni intenzione, su ogni buon proposito, sugli sforzi profusi dai ragazzi che ogni anno, senza malcelate speranze, si schieravano ai nastri di partenza della corsa. Nel 2001 è giunto il momento di Massimo Grasselli per il primo dei suoi due incarichi e sotto la “sua reggenza” la bacheca si arricchì di un altro palio e di un altro ancora, finito ex aequo con Sossanta, e assegnato a quest’ultimo per una norma del regolamento che prevede, in questi casi, favorito il terziero che riesce a piazzare meglio un proprio portacolori nella gara individuale. Erano i tempi di Jimmy Pallotta contro il quale si infrangeva ogni pur minima illusione di poter primeggiare. Ma, sotto l’aspetto sportivo, il periodo d’oro era solo dietro l’angolo. Con Ines Marcoaldi, una vera istituzione, eletta “primo cittadino” del terziero dal 2002 al 2007, Muralto conosce il momento di massimo splendore: in sei anni vennero conquistati sei palii e con Francesco Viti tre spade (2003-2005-2006). Una “tradizione” che continuò anche quando a Ines successe ancora Massimo Grasselli (2008-2009) che aprì il suo mandato con una splendida “doppietta” l’ultima del primo trentennio: palio, l’undicesimo della serie, e la nona spada con Walter Federici.
Dal 2010 alla guida del terziero ci sono io, Paola Ticani, la mia squadra, rinata dalle ceneri di quella gloriosa degli anni 1996/2008 grazie all’impegno di alcune vecchie glorie e di quello “fresco” dei nuovi arrivati è già al lavoro, e in attesa dei risultati che ci sonoconsoni… non ci annoiamo di certo. Durante tutto l’anno, e non solo nei 15 giorni della manifestazione, amiamo ritrovarci e divertirci (di solito l’ultimo sabato del mese) e, lontani dall’assillo degli esiti che scaturiscono dal terreno di gara della corsa, ogni volta per noi è festa. E’ un’occasione per stare insieme, giovani e meno giovani, perché nella vita del terziero tutti devono ritenersi “indispensabili”, tutto l’anno, ognuno relativamente a quello che può fare e dare. La nostra è una sfida continua ed è da queste poche righe che lanciamo un invito a tutti coloro che per un motivo o per l’altro o non sapendo a chi rivolgersi o chi contattare non si sono mai avvicinati al terziero e per quelli che, per le ragioni più disparate, al contrario, si sono allontanati. “Prova, troverai tanti amici pronti ad accoglierti e a fare festa insieme a te, più siamo più ci divertiamo e meno ci stanchiamo”.

Contado Del Terzero De Muralto 

Fiastra, Fiengi, Acquacanina, Bolognola, Sancto Maroto, Fiordimonte, Apenino, Torichi, Capriglia, Sentino, Pievebovegliano, Anticho, Roccha de Maia, L'insula, Corvenano. 

Ville Del Terzero De Muralto

Coldemese, Roccha de Mastro, Colpollina, Frontillo, Casa Vecchia, Cingano, Sancto Marcello, Paganico, Varano, Altino, Agnano, Arcufiato, Strada, Valdiea, Barignano, Gagliano, Mergnano, Vallicchio e Sabbieta. 


Taverna dell'Armigero

La "Taverna L'armigero" si trova in antichi locali che risalgono al XV secolo e facevano parte del convento di San Salvatore. Dopo una lunga e attenta opera di restauro, tutti i locali in pietra arenaria e cotto e con soffitto a volta, sono stati riportati al loro antico splendore, grazie all'entusiasmo e al volontariato di molti abitanti del terziere di Muralto. In questo ambiente del passato, con cuochi e camerieri vestiti rigorosamente in abiti d'epoca vengono servite delle succulente pietanze preparate con prodotti naturali e dell'antica tradizione locale, rispettose del XV secolo. La nostra taverna durante il periodo della Corsa alla Spada offre piatti tipici dedicando serate a famiglie e ai più giovani. È consigliato di prenotare chiamando (di pomeriggio) al numero 338 1439324 o 366 4916798. La taverna sarà aperta dal 15 al 24 maggio, dopo le ore 20. Sarà aperta a pranzo nelle due domenica, 17 e 24 maggio. La cena rinascimentale è in programma per venerdì 15: per informazioni rivolgersi ai responsabili del terziero.

Quest'anno oltre alla Taverna dell'armigero il Terziero di Muralto apre anche la Taverna del Viandante in piazza Umberto I nei locali di palazzo Pierbenedetti, dove potrete gustare piatti caratteristici a prezzi modici in una atmosfera tipicamente medievale Per prenotazioni anche al 3387064698
Per ulteriori informazioni consultare la pagina facebook https://www.facebook.com/terzieromuralto

Il Capoterziero
Paola Ticani

 

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Contatti

Numeri delle taverne 

Sossanta 335455922
Di Mezzo 3343188751
Muralto 3381439324 - 3664916798

Numeri Utili
Comune di Camerino Ufficio Cultura: 0737634725 - 0737/634702
Pro loco di camerino: 0737/632534
Presidenza corsa alla spada: 333/5240041
Indirizzo email: corsaspada@gmail.com

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